Ultima modifica: 19 febbraio 2015
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Storia

Jaci_anticoL’Istituto Tecnico “A. M. Jaci” è sorto nel 1862 ed è uno dei tredici istituti tecnici nati dopo l’Unità d’Italia. La prima denominazione era “Regio Istituto Tecnico Professionale e Industriale con Scuola Nautica e di Costruzioni Navali”. Sin dall’inizio l’Istituto comprendeva tre sezioni tra le quali la “Sezione Commercio e Ragioneria”. Nel 1883 l’Istituto fu intitolato ad A. M. Jaci (1739-1815), matematico e astronomo messinese di valore, divenuto, per i suoi meriti scientifici, socio della celebre Accademia di Londra. Nel 1908 l’Istituto venne distrutto dal terremoto, ma continuò la sua attività in una baracca del viale San Martino. Nel 1911 si iniziarono i lavori per la costruzione dell’attuale edificio su progetto dell’ingegnere Rosario Cutrufelli, ex allievo e deputato al Parlamento; nel 1923 venne inaugurato. Nel 1933 l’Istituto prese la denominazione di “Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri” e, a seguito del distacco dei geometri, rimase solo “Istituto Tecnico Statale Commerciale A. M. Jaci”.Tra i suoi ex allievi vanta dei personaggi insigni nel campo della cultura e della politica, tra questi ricordiamo: Salvatore Quasimodo, Antonio Giuffrè, Salvatore Pugliatti e Giorgio La Pira, e docenti tra cui Giuseppe Seguenza, naturalista di fama europea, Antonio Fulci, giurista ed avvocato illustre. In atto la Scuola si presenta con la denominazione, che nasce dal ridisegno degli Istituti Tecnici a seguito della riforma Gelmini, più aderente alle esigenze del Territorio, di Istituto Tecnico Economico ad indirizzi Amministrazione Finanza e Marketing – Turistico – corso serale. Infatti il Territorio (la Messina di oggi) è una realtà sociale che non può vivere di proventi di derivazione impiegatizia come nel passato e che vive e sopratutto vivrà di imprenditoria, commercio e turismo; la formazione marketing-turistica pone i nostri diplomati nella condizione di lavorare in città, non essere costretti ad emigrare e coltivare gli affetti domestici.